IL CASO MARCONE

Sono trascorsi :

   

dall'assassinio di Francesco Marcone

 

 

EDITORIALE

 

Perch un sito satirico dedica una intera sezione ad un casi di omicidio?

Innanzitutto state tranquilli, non stiamo diventando affatto persone serie, non ci passa neanche per la testa una ipotesi del genere... olo che abbiamo sempre cercato di mettere dentro Bengodi Sity le stesse cose che ci sono nel nostro cervello bacato: come potete vedere quello che ne enuto fuori n sito che n mix di satira, umorismo, ragazze carine, musica rock, a anche un percho, di impegno sociale... abbiamo gina sezione I CARE, abbiamo fatto nascere il sito di un piccolo giornale UAGLIO', abbiamo ospitato le pagine di due associazioni come Ya Basta e Rete Radiesch e ora la cosa piortante: abbiamo cercato di mettere on line un p notizie su una persona foggiana che tata ammazzata dalla criminalit di cui in cittuasi nessuno parla. 

 

 

Se volete altre informazioni su Francesco Marcone, sulle indagini, sulle iniziative per ricordarlo potete mandare una e-mail a 

 redazione@bengodi.org

 


 

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LE ALTRE PAGINE DELLO SPECIALE MARCONE

 

La ricostruzione di 6 anni

Intervista a Daniela Marcone,

Link a siti Anti Mafia

Articolo di Avvenimenti

L'Atto Maledetto

Il Dolore non va in prescrizione

Aggiornamenti sulle indagini

Una lezione particolare  

tenuta da Don Lugi Ciotti

10 righe per Marcone


Conta Bengodi, conta!

 

Ecco cosa disse Daniela Marcone della nostra iniziativa

 

2580 da quando scrivo. Pi2600 da quando leggete. Sono i giorni trascorsi dallomicidio Marcone, i giorni passati senza sapere chi lha commesso, i giorni scanditi dal contatore di Bengodi Sity, un sito foggiano, tra i pochi che ne hanno sempre parlato e continuano a farlo.

E un sito di satira, spiega Daniela Marcone fatto da ragazzi foggiani (sarebbero, tra gli altri, Sandro, Silvio e Danilo, ndr). Ma, oltre alle battute, parla anche di cose serie. Dal 31 marzo di questanno hanno messo un timer, che scandisce anni, mesi, giorni, ore, minuti e secondi trascorsi dallassassinio di mio padre. Quando lho visto per la prima volta per me tato terribile, ma al tempo stesso mi ha dato speranza: che dalle cose brutte nasca il positivo.

FRANCESCO MARCONE

 

 

Francesco Marcone era il Direttore dell'Ufficio del Registro di Foggia, tato ucciso il 31 Marzo 1995 in un agguato sotto casa sua.

Dopo nove anni di indagini l'inchiesta tata archiviata.

Siamo ancora gli unici ad aver pubblicato un piccolo dossier on-line sul "caso Marcone" ed un timer che conta il tempo che passa dal giorno dell'omicidio.

Come abbiamo detto pite non siamo niornalisti nnvestigatori, possiamo solo evitare che quest'omicidio venga dimenticato, anche per questo lasceremo on-line il dossier e, nei limiti del possibile, continueremo ad aggiornarlo.  Se volete contattarci il nostro indirizzo empre redazione@bengodi.org .

 

 

 

AGGIORNAMENTI

 

Scarica lo SPECIALE MARCONE

realizzato nel Marzo 2007 in occasione della giornata della legalitromossa dal Comune di Foggia.

 

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Scarica BenFoggiaNius

Il rebus dell'omicidio Marcone!

BenFoggiaNius pubblica in anteprima, su richiesta degli avvocati della famiglia, un biglietto anonimo che fu inviata alla famiglia Marcone nel '98 e che potrebbe smuovere le acqua delle indagini.

 

BenFoggiaNius di Marzo 2005!

satira, informazione e umorismo su Foggia e sui foggiani

Scaricatelo, stampatelo, inoltratelo ad amici e nemici, e scriveteci a benfoggianius@bengodi.org

L'articolo scritto da Emiliano Moccia per BenFoggiaNius di Marzo 2005

Un rebus per risalire all'omicidio di Francesco Marcone

Il biglietto criptato atato 29/11/1998, ma empre stato tenuto nascosto 

"1972 n foglio di carta da Bollo da 2000 quello con la bilancia na collezionista (rivolgetevi a qualche collezionista)". A dieci anni dall'omicidio di Francesco Marcone, un rebus, un rompicapo, uno scritto anonimo datato 29 novembre 1998 prova a smuovere un po' le acque, a sondare gli umori, a scuotere le coscienze, a scovare qualche utile informazione per capire di nascosto l'effetto che fa. Rendere noto a tutti il contenuto del messaggio criptato, infatti, n modo per arrivare a capire chi ci teneva tanto ad eliminare Francesco Marcone, il direttore dell'Ufficio del Registro di Foggia, che il 31 marzo 1995, intorno alle ore 19.15, veniva barbaramente assassinato nel portone di casa sua "grazie" ad un vero e proprio agguato: Chi lo ha ucciso non aveva alcuna intenzione di parlare, di trattare. Gli hanno sparato un colpo alla nuca e poi, per finirlo, uno alla schiena; una vera e propria esecuzione mafiosa spiega Oreste De Finis, il legale della famiglia Marcone da anni impegnata ad intercettare spiragli di luce nella intricata inchiesta legata al primo ed unico omicidio mai avvenuto in Italia di un funzionario pubblico, e su cui non si ncora approdati a nessun risultato.

Il messaggio anonimo

Ma perch distanza di sette anni il rebus intestato al "Sig. Marcone Franco via Figliolino N 17" viene alla ribalta?

Questo biglietto anonimo non lo abbiamo mai reso noto, ma appena arrivcasa di Francesco Marcone lo consegnammo alla Questura. Sul foglietto e sulla busta (di cui pern siamo in possesso; ndr) dalla pur molto voluminosa mole di materiale d'indagine, non ato rinvenire alcun approfondimento o spunto di riflessione. Tuttavia, qualche congettura su chi possa aver scritto il messaggio, dall'esame delle fotocopie, tata fatta. Ad esempio; Ci sono degli errori per me voluti: l'individuazione, sulla busta, del nome Franco ci fa pensare ad una persona che aveva una certa confidenza con l'ex-direttore dell'Ufficio del Registro, perchranco era il nome che utilizzavano gli amici, i parenti. Tra l'altro, la mano tremante che ha scritto la busta iversa da quella che ha scritto il biglietto, cos com'iversa la penna e le caratteristiche dell'inchiostro.

Questo scritto, dunque, non solo nonimo, ma non menziona nomi o cognomi particolari su cui posare la lente d'ingrandimento per fare chiarezza. Insomma, il messaggio ci d un rebus che renderemo pubblico durante la manifestazione che si terr il 31 marzo, alle ore 18.30 presso l'Oda Teatro, per ricordare Francesco Marcone. Prima di approdare all'idea di far fare, tra le strade di Foggia, il passaparola del messaggio criptato, abbiamo fatto un'istanza al Giudice per le Indagini Preliminari, Lucia Navazio, vagliata dall'infaticabile pubblico ministero, Grazia Giuliani. E proprio quest'ultima ci ha espressamente detto che la diffusione del biglietto pusere fonte di ulteriori spunti, indagini e valutazioni. Di conseguenza, partendo dal presupposto che secondo noi la persona che ha spedito il messaggio iversa da quella che l'ha scritto, abbiamo deciso di portare a conoscenza di tutti il contenuto del rebus perchperiamo che venga fuori qualche novitMagari - aggiunge De Finis - il biglietto fotocopiato e diffuso potrebbe tornare tra le mani di chi l'ha scritto o di chi l'ha spedito ed in qualche modo si potrebbero sviluppare fatti interessanti da determinare la ripresa delle indagini. Del resto, per i legali della famiglia Marcone sono tanti gli aspetti riguardanti il contenuto del biglietto poco "potabili": Generalmente l'anonimo, se vuole far sapere qualcosa di preciso, seppur anonimamente, iretto. In questo caso, invece, il documento poco chiaro iconducibile al fatto che l'anonimo non purci a chi si riferisce il messaggio perche ce lo dicesse, lui sarebbe facilmente individuabile. Perprosegue l'avvocato - prova ad aiutarci.

La busta contenente il rebus

La busta che custodiva il biglietto tata imbucata presso l'Ufficio Postale "Foggia Ferrovia", ovvero presso il luogo pinimo e non riconducibile. Ma non solo; il francobollo "potrebbe" conservare tracce del DNA ove umettato con la saliva; forse - evidenzia De Finis - sarebbe stato opportuno fare delle indagini sulla ricerca del DNA, sperando che ci fosse una chiusura operata con la saliva. Ma questa indagine non ai stata fatta. Per il legale, quindi, l'escursione tra le congetture snocciolate porterebbe, come giccennato, a piantare bandiera sul fatto che la mano di chi ha compilato la busta a persona che in qualche modo ci vuole aiutare, che ci ha mandato uno scritto fatto da qualcun altro che non sa che questo biglietto tato spedito. Probabilmente questo qualcun altro ha scritto il rebus per gioco, durante una chiacchierata tra amici, ma non sa che in giro c'na sua traccia che potrebbe farci risalire a lui.

In sostanza, abbiamo pensato di divulgare il messaggio, e lo faremo in maniera plateale dal 31 marzo, affinchenga sollecitata l'attenzione di qualcuno chi sia in grado di individuare di chi uesta grafia. Se questo dovesse accadere - puntualizza De Finis - potremmo andare da chi ha scritto il messaggio e chiedergli: "Questo documento uo, tu ce lo hai mandato, che ci volevi dire?". A questo punto si potrebbe arrivare a due conclusioni: scoprire che il biglietto tato scritto da un mitomane, ma n po' strano che il mitomane si diverta ad inviare un rebus che non ha risposta, che non ha verifica; scoprire che la persona che ha scritto il messaggio ha qualcosa di serio da dirci, perchl delitto Marcone n delitto di mafia. Lo so, fa paura dirlo e molti se ne vergognano, non vogliono dire questa parola. Ma a Foggia c'a mafia, da vent'anni, forse anche di pitutti quelli che non filano dritto devono stare attenti. La mafia voluta, preparata e capillarmente diffusa. Il mafioso - conclude l'avvocato De Finis - n uomo che ha la giacca e la cravatta che si mette d'accordo con un altro uomo che ha pure lui la giacca e la cravatta, che si mettono d'accordo con un terzo, un quarto e cosia fino a formare un gruppo molto importante di persone che hanno tutti la giacca e la cravatta e che guarda caso si trovano a sedere su poltrone istituzionali, di un certo tipo, di un certo peso. Queste persone gestiscono un gruppo di potere che ha anche dei militari che pern indossano la giacca e la cravatta, ma che servono per andare a punire chi non ubbidisce, chi non si cala. Francesco Marcone no che non si calato, che non si sarebbe mai calato.

Emiliano Moccia